Editoriale del direttore Flavio De Marco
Partono Kaba e Maleh, ma, dove sta scritto che sia una iattura? I nuovi innesti secondo la visione del Pantaleo Nazionale potrebbero apportare delle novità di spessore. All’inizio del mercato di Gennaio si disse che non si sarebbe comprato nessuno: è un pò come quando ai bambini, sotto il periodo natalizio gli si dice che arriveranno cenere e carbone. Nulla di tutto ciò, i nuovi ci sono e, sicuramente, non faranno rimpiangere i partenti. Viceversa, per l’attacco il discorso è a parte. Cheddira, sarà in grado di portare sul suo groppone il quantitativo utile di gol per restare in A? Il vero dilemma sembra essere questo, salvo che Stulic non si svegli dal suo torpore di un calcio troppo scolastico ed accademico e poco pungente. Già che non siano partiti Gallo, Tiago e Gaspar è un miracolo. Quest’anno è andata così e al giro di boa, a mio avviso, ne vedremo delle belle in termini positivi. Per me, il bicchiere è sempre mezzo pieno ed in questi anni mi sono sbagliato raramente. Il gioco di Di francesco, per una volta dopo le ultime sue apparizioni, può essere funzionale alla permanenza nella massima serie. Poi, si tratta anche di capire se le squadre che lottano prendano una strada ben definita, poichè ad oggi alcune di esse, almeno sulla carta, lasceranno presto i bassifondi della classifica per ambire a zone più sicure e più adatte al proprio habitat. Il Lecce lotterà fino alla fine, come al solito e ottimizzerà ciò che ha messo sul piatto.


















