Il coraggio di cambiare
di Flavio De Marco
Dopo la campagna elettorale i salentini penseranno alla campagna acquisti, quella che il Lecce dovrà fare a Gennaio per prendere un attaccante che fa gol. Il che può apparire irriverente, ma, occorre guardare la realtà in faccia e dirsi le cose come stanno: salvo colpi di scena clamorosi, Stulic rischia di giungere al giro di boa restando a secco. Gli elementi sono tanti che lo lasciano supporre. Fin qui non si è sbloccato e non potendo sostituire appieno la funzione che fu di Krstovic, cioè quella di fare gol pesanti col suo sano “egoismo”, la truppa leccese potrà averne gravi risvolti. Segnano gli esterni e Camarda appare troppo inesperto per mettersi sul groppone la squadra, in contesti difficoltosi. Il primo tempo visto contro l’Udinese è stato indecoroso. Capire che l’impegno ed il sacrificio è già il minimo da garantire se si vuole stare in piedi. Poi, per carità, tornando all’attacco, tutto può accadere, anche che il buon Stulic decida di rendersi pericoloso con i gol e non solo con le “sponde” e che possa sfondare. Il discorso riguarda l’insieme e non il singolo, si arriva al gol anche grazie al modulo ed agli interpreti dello stesso. Il coraggio di cambiare qualcuno se lo dovrà assumere, poiché, la Cremonese sembra decollare alla grande, il Pisa (addirittura) mostra qualità e fa punti, senza parlare di formazioni come Cagliari e Verona. Con questa situazione rischiamo di raccogliere i cocci per strada e di guardare impassibili le glorie altrui. La situazione si può raddrizzare se si interviene per tempo e fare ciò che il Lecce ha fatto in questi anni: muoversi intelligentemente e guadagnarsi la scena nel miglior modo possibile.

















