Lecce, un punto strappato alla Juve con dignità e coraggio. Ora la Roma, nel nostro “anfiteatro”
di Flavio De Marco
Nessuno avrebbe scommesso sulla capacità del Lecce di portarsi a casa un punto da Torino. Prima del match ascoltavo gli analisti, i colleghi di Torino ed altri cronisti: tutti erano sicuri che la Juve di Spalletti avrebbe passeggiato sul Lecce. Nulla di più sbagliato, il Lecce ha tenuto fermo il timone nonostante si stesse attraversando una burrasca, ha tenuto duro e si è proiettato anche in avanti. Un punto ottimo che delude quanti subiscono il fascino delle squadre del nord e delle “big”. Chi, invece, ama il Lecce e dunque ciò che rappresentano i colori del nostro Sud amabile, può godere appieno di una lezione impartita ad un avversario spesso supponente e con l’aria di primo della classe. Come si farà a non pensare a Falcone in nazionale azzurra? Le prestazioni del portierone e capitano del Lecce sono oramai conclamate per la loro grande valenza. Adesso, arriva la Roma del “Gasp”, la scoppola rimediata contro l’Atalanta produrrà maggiore cattiveria agonistica per la squadra capitolina. Nel nostro “anfiteatro” del Via Del Mare vedremo una sfida difficile, ravvicinata con quella della Juventus e con la consapevolezza che possiamo giocarcela con chiunque in questo campionato. Qualche innesto “possibile” ed “etico” senza alterare gli equilibri in atto, il Pantaleo nazionale potrà farlo: operazioni intelligenti per una piazza abituata alla scoperta dei talenti e alla possibilità di giocare ad alti livelli.


















