Scontri diretti…

di Flavio De Marco

Il campionato come già evidenziato da un paio di settimane inizia ad assumere i reali valori. Ma nella zona medio bassa della classifica ancora non si delinea una situazione nitida. E’ ancora presto? Può darsi, ma, si fa fatica, in chiave salvezza a capire chi sarà la cenerentola o le cenerentole del massimo campionato. Il Lecce ha recitato il ruolo della “tarantola” come da tradizione, negli ultimi tre anni: ha avuto quel ritmo e quella vivacità che ha saputo sorprendere e far battere il cuore ai propri tifosi. Tornando alle cenerentole, chi saranno le sfortunate del campionato 2025-26: il Pisa, il Sassuolo, il Parma, il Genoa o anche il Verona? Chi può saperlo, al momento tutte appaiono attrezzate per alzare la testa anche con le “grandi”. Al Lecce tocca affrontare partite come quelle con il Verona con la consapevolezza che gli scontri diretti sono essenziali, così come è avvenuto in queste ultime sessioni. In attesa di trovare l’attaccante che si cela dietro Stulic o, chissà, attendere qualche rinforzo proprio in quella zona del campo per il mercato di Gennaio, i giallorossi devono poter continuare a disputare il proprio campionato con la grinta ed il cinismo mostrato a Firenze. Via via questa classifica si staglierà e la lotta sarà sempre più accesa: dipenderà dalla valorizzazione del potenziale che il Lecce già possiede e da qualche altra intuizione dell’area tecnica.