di Maria Taccogna
Si chiude con una prova di forza schiacciante la trasferta salentina della Roma. Dopo aver archiviato la prima frazione con un perentorio tris, la formazione capitolina gestisce il ritmo nella ripresa, rischia pochissimo e cala la quarta stoccata che manda definitivamente i titoli di coda sulla partita.
In avvio di secondo tempo il tecnico dei padroni di casa prova a Scuotere i suoi con gli ingressi di N’Dri e Maleh per Tiago Gabriel e Gorter. Al 50’ Malen cerca subito la tripletta ma la sua conclusione dal limite sfila a lato. Al 54’ arriva una nuova tegola per i salentini: Geubbels è costretto ad abbandonare il campo per un risentimento fisico, lasciando il posto a Stulic. La Roma continua a spingere e al 58’ Wesley scocca un destro a giro che sfiora l’incrocio. Mister e panchina ospite ne approfittano per muovere le pedine al 60’: dentro Molina e Mora per Wesley e Soulé.
Il Lecce ha un sussulto d’orgoglio al 63’ con Gaspar, che svetta su calcio d’angolo e timbra una clamorosa traversa a Svilar battuto. Ma nel momento di massimo sforzo salentino, i giallorossi chiudono i conti al 66’: blitz di Molina sulla corsia, inserimento puntuale di Mancini che serve a centro area il neoentrato Rodrigo Mora; l’attaccante portoghese non trema davanti a Falcone e firma il definitivo 4-0.
A punteggio acquisito scatta la girandola di cambi: la Roma dà fiato a Malen e Koné inserendo Castro e Pisilli (67’), mentre nel Lecce entrano Fatah e Ilič al posto di Pierotti e Ngom (72’). Nel finale c’è spazio anche per le sortite offensive di Castro al 76’ e di N’Dri all’87’, che impegna la retroguardia capitolina con un insidioso tiro a giro. All’84’ trova campo anche de Roon per un acclamato Dybala.
Dopo 5 minuti di recupero e un’ammonizione comminata a Ilič al 90’, il triplice fischio del direttore di gara sancisce la rotonda vittoria della Roma, padrona assoluta del campo dal primo all’ultimo minuto.
Poker Roma al Via del Mare: travolto il Lecce 4-0 con il timbro finale di Mora
Si chiude con una prova di forza schiacciante la trasferta salentina della Roma. Dopo aver archiviato la prima frazione con un perentorio tris, la formazione capitolina gestisce il ritmo nella ripresa, rischia pochissimo e cala la quarta stoccata che manda definitivamente i titoli di coda sulla partita.
In avvio di secondo tempo il tecnico dei padroni di casa prova a Scuotere i suoi con gli ingressi di N’Dri e Maleh per Tiago Gabriel e Gorter. Al 50’ Malen cerca subito la tripletta ma la sua conclusione dal limite sfila a lato. Al 54’ arriva una nuova tegola per i salentini: Geubbels è costretto ad abbandonare il campo per un risentimento fisico, lasciando il posto a Stulic. La Roma continua a spingere e al 58’ Wesley scocca un destro a giro che sfiora l’incrocio. Mister e panchina ospite ne approfittano per muovere le pedine al 60’: dentro Molina e Mora per Wesley e Soulé.
Il Lecce ha un sussulto d’orgoglio al 63’ con Gaspar, che svetta su calcio d’angolo e timbra una clamorosa traversa a Svilar battuto. Ma nel momento di massimo sforzo salentino, i giallorossi chiudono i conti al 66’: blitz di Molina sulla corsia, inserimento puntuale di Mancini che serve a centro area il neoentrato Rodrigo Mora; l’attaccante portoghese non trema davanti a Falcone e firma il definitivo 4-0.
A punteggio acquisito scatta la girandola di cambi: la Roma dà fiato a Malen e Koné inserendo Castro e Pisilli (67’), mentre nel Lecce entrano Fatah e Ilič al posto di Pierotti e Ngom (72’). Nel finale c’è spazio anche per le sortite offensive di Castro al 76’ e di N’Dri all’87’, che impegna la retroguardia capitolina con un insidioso tiro a giro. All’84’ trova campo anche de Roon per un acclamato Dybala.
Dopo 5 minuti di recupero e un’ammonizione comminata a Ilič al 90’, il triplice fischio del direttore di gara sancisce la rotonda vittoria della Roma, padrona assoluta del campo dal primo all’ultimo minuto.


















