Il Lecce domani affronterà il Torino al Via del Mare, penultima chiamata per i giallorossi prima di sapere le sorti per il prossimo anno. In città si respira un’aria pesante, quasi come fosse già arrivata quella sentenza che mette fine ad un anno costellato da errori arbitrali, cambi di allenatori in corsa, mercato deludente e chi più ne ha più ne metta. Si cerca disperatamente il colpevole o forse, già è stato individuato. La sensazione è quella. Il destino è ad un passo dal baratro, il Lecce è impantanato nella zona rossa della classifica e se non si vince contro i granata, sarà serie B. Nonostante i calcoli dei numeri, e varie supposizioni, le speranze sono ormai flebili. Ma assodato questo, squadra e allenatore non possono mollare. Lo devono alla piazza, alla storia di questo club, al presidente Saverio Sticchi Damiani a Graziano Fiorita e a tutti quei tifosi che sognano ancora la permanenza in serie A. L’ultima chiamata per questa stagione è arrivata, non si può più sbagliare. La fame, la voglia di riemergere dalle sabbie mobili, la forza di lottare per la maglia, dovranno essere le ragioni predominanti domani su quel rettangolo verde.. perché il triplice fischio non è ancora arrivato e finché non arriva, non bisogna mai perdere la speranza, mai smettere di credere e soprattutto mai smettere di sognAre.
di Maria Taccogna


















