Maria Taccogna
LECCE – Fiato sospeso, spalti esauriti e un intero territorio pronto a spingere la pallone oltre la linea. Domani alle 18:00 il Via del Mare apre i cancelli per uno degli appuntamenti più caldi dell’anno: Lecce-Juventus, ottava di Serie A. Non è solo una partita di pallone. È la classica sfida da Davide contro Golia, l’occasione in cui il pronostico si azzera e contano solo la fame, la corsa e il cuore. Il Lecce ci arriva con la testa sgombra e il morale alto. La convincente vittoria per 3-0 nell’ultimo turno ha spazzato via le scorie e regalato convinzione. Eusebio Di Francesco ha preparato il match nei minimi dettagli: pressing alto, ripartenze brucianti e zero concessioni a metà campo. Chi scenderà in campo darà il duecento per cento per far saltare il banco. Dall’altra parte c’è una Juventus ferita, sotto pressione e incerottata. I bianconeri arrivano nel Salento dopo lo scivolone interno con la Lazio e il pari europeo, privi di uomini chiave come Conceição, Locatelli, Yildiz e Thuram. Un’occasione d’oro per i giallorossi, a patto di azzannare la partita fin dal primo minuto. Ma la vera arma in più sarà sugli spalti. Il popolo salentino è pronto a trasformare lo stadio in un catino incandescente. Contro le grandi servono le notti perfette: domani il Lecce vuole scriverne un’altra.


















