LECCE – La torcia olimpica illumina Lecce e accende emozioni che vanno oltre lo sport.

Una tappa carica di significati, vissuta tra entusiasmo, partecipazione e messaggi forti, quelli che solo i grandi eventi sanno portare con sé. Ai nostri microfoni il vice sindaco di Lecce, Roberto Giordano Anguilla, don Gianni Coluccia, da anni in prima linea contro le mafie e per la legalità, e Fefè De Giorgi, commissario tecnico della Nazionale italiana di pallavolo e orgoglio salentino. A rimarcare il peso della tappa leccese è stato il vicesindaco sindaco Roberto Giordano Anguilla: “un onore e un privilegio per noi essere presenti, accompagnando il piacere di poter essere cornice di un evento così importante, perché Lecce sa essere una cornice straordinaria. Ringraziamo ovviamente gli organizzatori e gli sponsor che hanno consentito tutto questo: sono stati allestiti stand, un palco con musica e una grande partecipazione della cittadinanza. Sottolineiamo soprattutto il fatto che siamo protagonisti di un evento che, con la testimonianza del valore della fiamma, cerca di riportare non solo la città ma tutta l’opinione pubblica su un piano di pace, di serenità e di unione, andando oltre le barriere”.

La torcia olimpica è un grande messaggio di pace e soprattutto anche di amore per tutta l’umanità, per tutto il mondo intero, perché lo sport è soprattutto un linguaggio universale che accomuna tutti i popoli nel segno del rispetto, soprattutto della persona umana e anche dei territori, ha sottolineato don Gianni Coluccia: che possa arrivare nel cuore di tutti quanti noi e che questa fiamma possa riscaldare, in questo tempo delle feste natalizie”.

Un messaggio condiviso da Fefè De Giorgi:” la torcia olimpica, regala anche l’aspetto di portare esempi importanti per i giovani, dove non ci sono scorciatoie. Lo sport è passione, ma è molta dedizione, molto sacrificio. Il talento non ti porta da solo ad arrivare in alto o a giocarti un’Olimpiade”.

Una città coinvolta, strade animate e tanta emozione: Lecce accoglie la fiamma olimpica trasformando il suo passaggio in un momento di condivisione e riflessione. La torcia prosegue il suo viaggio, ma lascia dietro di sé un segno profondo, fatto di valori, impegno e speranza.

di Maria Taccogna