Consiglio comunale, Manca difende il DUP: “Tasse, sostegni e conti solidi. Monteroni resta un Comune virtuoso”
MONTERONI – Un intervento articolato e a tutto campo quello del vicesindaco Massimiliano Manca durante il consiglio comunale del 12 febbraio, convocato per la discussione del Documento unico di programmazione (DUP) e del bilancio. Un intervento nato anche per rispondere alle sollecitazioni arrivate dai banchi dell’opposizione, in particolare sul tema delle politiche fiscali e della pressione tributaria.
Manca ha chiarito innanzitutto i margini reali di intervento dell’ente locale su tasse e tributi, ricordando come il Comune possa incidere essenzialmente su quattro voci: Tari, Cup, Imu e addizionale comunale. Proprio sulla Tari, il vicesindaco ha sottolineato come si tratti di una “partita di giro”, dal momento che le somme incassate vengono poi riconosciute al gestore del servizio e alle discariche.
Ampio spazio è stato dedicato alle politiche di alleggerimento fiscale messe in campo negli ultimi anni. Manca ha ricordato come, grazie anche ai fondi Covid, siano stati introdotti abbattimenti della Tari dal 30 fino al 90% per famiglie e imprese. Negli anni successivi, ha aggiunto, le agevolazioni sono state rafforzate, arrivando fino al 90% per alcune categorie di commercianti, fino ai rimborsi della differenza tra la tassa 2024 e quella del 2023. Per il 2025, ha spiegato, è previsto il bonus governativo – slittato al 2026 – che andrà comunque a beneficio delle famiglie.
Non solo tasse. Il vicesindaco ha rivendicato anche le misure di sostegno all’economia locale, come i contributi a fondo perduto e l’abbattimento dei tributi per i primi due anni di attività a favore delle nuove imprese. Un passaggio che si è inserito nel dibattito sulle attività commerciali nate e su quelle che hanno chiuso. “Non è una cosa positiva quando un’attività chiude – ha osservato – ma non si può ridurre tutto a un messaggio negativo. Monteroni è anche altro e dovremmo essere orgogliosi di quello che siamo”.
Manca ha poi risposto alle critiche sul futuro e sull’eredità lasciata alle nuove generazioni, rivendicando due elementi che, a suo dire, segnano una discontinuità con il passato: stabilità e governabilità. “Dopo vent’anni – ha detto – questo Paese riesce a portare la nave in porto. Non è un fatto usuale, ma assolutamente nuovo, che ci ha consentito di ragionare su una prospettiva di lungo periodo e di mettere in campo azioni strutturali, i cui risultati non sono immediati”.
Un passaggio centrale dell’intervento ha riguardato la capacità di spesa dell’ente. Il vicesindaco ha ricordato la relazione presentata sulla situazione del Comune, soffermandosi sull’organico e sulle difficoltà operative. Nonostante ciò, ha rivendicato l’utilizzo di circa 9 milioni di euro di avanzo e la capacità di intercettare e spendere fondi PNRR e di coesione, portando “a terra decine di milioni di euro”, risultato tutt’altro che scontato per un Comune delle dimensioni di Monteroni.
In chiusura, Manca ha ribadito il concetto di virtuosità dell’ente: “Abbiamo preso un Comune virtuoso e lo riconsegniamo virtuoso”. Le casse comunali, ha concluso, restano solide, con circa 2 milioni di avanzo libero e diversi milioni di avanzo vincolato. Un quadro che, secondo il vicesindaco, conferma la sostenibilità delle scelte contenute nel DUP e nel bilancio.
di Maria Taccogna

















