di Maria Taccogna
LEQUILE – La prolungata fase critica che ha tenuto con il fiato sospeso i cittadini di Lequile pareva essersi definitivamente archiviata. Il personale dei vigili del fuoco, mobilitato senza sosta a partire dal primo pomeriggio dello scorso sabato, aveva ufficializzato durante la serata precedente il completamento degli interventi volti a domare gli incendi che hanno flagellato gli spazi esterni dell’isola ecologica cittadina, ubicata vicino alla carreggiata statale e in prossimità dell’area boschiva ai margini del centro abitato.
La stasi si è però dimostrata un’illusione passeggera: durante le ultime ore della mattinata, minacciose nuvole scure si sono riaffacciate nel cielo, scatenando un immediato allarme tra gli abitanti del quartiere.
A scatenare nuovamente il rogo sono state alcune braci sotterranee mai completamente estinte, rinfocolate dalle correnti d’aria di media intensità che soffiano sulla zona. L’esalazione gassosa si è concentrata soprattutto sotto il tetto collassato di un deposito distrutto dal rogo. In quella specifica porzione, ridotta a una distesa di detriti e sostegni metallici deformati dall’elevato calore accumulato, le unità di soccorso non avevano potuto agire in modo diretto a causa dei rischi strutturali.
I soccorritori sono prontamente ritornati in loco per arginare la ripresa del fuoco e ultimare la bonifica del sito. Le primissime stime dei tecnici lasciano trapelare una moderata fiducia sull’estinzione completa dei focolai.
Sul posto si è recato il primo cittadino Vincenzo Carlà per monitorare l’evoluzione dei lavori e accertare la stabilità dell’area. Osservando il riaffiorare delle esalazioni, il rappresentante delle istituzioni ha manifestato profonda amarezza, definendosi contrariato e amareggiato al pari dei residenti per questa improvvisa complicazione.
Il sindaco ha poi inviato una sollecitazione diretta alla cittadinanza, invitando a contenere le segnalazioni ai numeri di emergenza municipali e ai centralini dei soccorsi, già saturati nelle ultime ore. Carlà ha infine tranquillizzato la popolazione garantendo che i reparti antincendio si trovano già sul luogo per eliminare stabilmente qualsiasi ultimo focolaio.


















