Dopo la commissione tecnica che non ha voluto prendere una decisione e che ha lanciato la palla in calcio d’angolo, oggi il sindaco e tutti i consiglieri di maggioranza hanno messo tutti i cittadini in fuori gioco, un attimo prima di fischiare la fine della partita, scappando a gambe levate dal referendum che avevano dichiarato di non temere.Con un provvedimento che si pretende che sia anche retroattivo (visto che le firme sono già state acquisite), viene calpestato l’impegno e la volontà di 7274 persone che chiedevano di interpellare i cittadini dopo aver visto nascosta, in campagna elettorale, l’intenzione di ampliare il filobus.Una partita giocata senza arbitro, ma con in campo solo la prepotenza dei pochi interessati esclusivamente a tappare la bocca alla cittadinanza.