CAGLIARI (4-4-2)— Caprile; Zappa, Mina, Zé Pedro, Obert; Palestra, Adopo, Sulemana, Idrissi; Esposito, Pavoletti. Allenatore: Pisacane.

LECCE (4-2-3-1)— Falcone; Danilo Veiga, Tiago Gabriel, Gaspar, Gallo; Ramadani, Coulibaly; Pierotti, Gandelman, Sottil; Cheddira. Allenatore: Di Francesco.

I rossoblù, schierati con il 4-4-2, si affidano alla coppia offensiva Esposito-Pavoletti, mentre il Lecce risponde con il 4-2-3-1 guidato da Cheddira. I padroni di casa arrivano all’appuntamento forti di due successi consecutivi senza incassare reti contro Juventus ed Hellas Verona e con un margine di sette punti sulla zona retrocessione, dove si trova proprio il Lecce, appaiato alla Fiorentina. I salentini, reduci dal 2-1 interno contro l’Udinese, cercano continuità lontano dal Via del Mare, dove finora hanno raccolto appena un punto nelle ultime sei uscite.
L’avvio è aggressivo da parte del Cagliari, ma è il Lecce a prendere progressivamente il controllo del possesso. Al 12’ la prima vera chance è per Pavoletti: corner a rientrare di Esposito, stacco sul primo palo in anticipo su Falcone e pallone che sorvola la traversa.
Al 18’ Idrissi ed Esposito pressano Danilo Veiga e recuperano palla in zona avanzata, confermando l’intensità dei sardi. Al 23’ risponde il Lecce con Cheddira, ma la sua conclusione è centrale e Caprile blocca senza difficoltà.
La gara è spezzettata da diversi contatti: al 26’ gioco fermo per un colpo subito da Esposito. Poco dopo arriva una grande occasione per il Lecce: errore in uscita dello stesso Esposito, Ramadani serve un pallone rasoterra al centro per Sottil che, di controbalzo dall’interno dell’area, non inquadra lo specchio.
Al 30’ altra opportunità importante per gli ospiti: Cheddira protegge palla in area e serve Gandelman, che calcia dal dischetto ma trova l’opposizione decisiva di Zé Pedro. È il momento migliore per il Lecce, che mette in difficoltà la retroguardia rossoblù.
Il Cagliari però non resta a guardare. Al 38’ Zappa prova la soluzione al volo ma spedisce alto. Due minuti più tardi Palestra crossa in area, Gaspar anticipa Pavoletti ma la sfera torna ancora a Zappa, che tenta nuovamente senza precisione.
Nel finale i padroni di casa aumentano il ritmo e spingono con maggiore convinzione, ma senza trovare il varco giusto. Dopo un solo minuto di recupero, l’arbitro manda le squadre negli spogliatoi: primo tempo equilibrato e punteggio ancora fermo sullo 0-0.
Nessuna novità al rientro dagli spogliatoi: Pisacane e Di Francesco confermano gli undici iniziali per l’inizio della ripresa.
Al 52’ Sulemana prova a lanciare in profondità Palestra, ma il suggerimento è troppo lungo e si spegne oltre la linea laterale. Tre minuti più tardi arrivano i primi cambi per il Cagliari: fuori Pavoletti e Zappa, dentro Kilicsoy e Mazzitelli per dare nuova energia ai rossoblù.
Al 58’ il Lecce va vicinissimo al vantaggio. Coulibaly arriva sul fondo e mette un cross morbido sul secondo palo per Cheddira, che colpisce di testa con forza: decisivo l’intervento di Caprile, che respinge e tiene in equilibrio il risultato.
Il gol è però nell’aria e arriva al 64’. Punizione dalla destra battuta da Sottil verso il secondo palo, dove Gandelman sfugge alla marcatura e, tutto solo, insacca di testa alle spalle di Caprile. È lo 0-1 che cambia l’inerzia del match.
Il Cagliari prova a reagire alzando il baricentro e aumentando la pressione offensiva. Al 71’ grande opportunità per Obert: corner di Esposito sul primo palo, deviazione di Zé Pedro e colpo di testa del difensore che, da posizione favorevole, manda sopra la traversa.
Al 76’ arriva il raddoppio salentino. Coulibaly vince un duello con Idrissi e serve Ramadani al limite dell’area: l’albanese calcia di prima intenzione dal lato destro e sorprende Caprile sul primo palo. È il colpo che indirizza definitivamente la sfida sullo 0-2.
Di Francesco gestisce le energie e inserisce forze fresche: all’80’ Ndaba prende il posto di Sottil e Stulic rileva Cheddira. All’85’ altri cambi per i giallorossi con Siebert per Pierotti e Ngom per Gandelman. All’88’ Sulemana tenta la conclusione dalla distanza con un controbalzo potente che sfiora il palo, lasciando Falcone immobile.
L’arbitro concede cinque minuti di recupero. Al 92’ ultima sostituzione per il Lecce, con Fofana che subentra a Coulibaly.
Dopo i minuti finali di gestione, arriva il triplice fischio: il Lecce espugna la Unipol Domus per 0-2 grazie alle reti di Gandelman e Ramadani e conquista tre punti pesantissimi nella corsa salvezza.

di Maria Taccogna