di Maria Taccogna

Lecce, la memoria degli IMI in mostra alla Biblioteca Bernardini: presente anche il vicesindaco di Lecce Roberto Giordano Anguilla

Inaugurata l’esposizione sui 650mila soldati italiani che dissero “no” al nazifascismo attraverso i disegni di Lodovico Lisi. Promossa dall’ANEI con autorità, studenti e la partecipazione dell’amministrazione comunale.
LECCE — In occasione della Giornata Nazionale degli Internati Militari Italiani, la Biblioteca Bernardini di Lecce ospita la mostra documentaria e artistica “La storia degli IMI attraverso i disegni di Lodovico Lisi”, un percorso espositivo di profondo valore storico e umano dedicato al sacrificio e al coraggio dei soldati italiani deportati nei lager nazisti.
L’esposizione ripercorre la drammatica vicenda degli oltre 650 mila militari che, all’indomani dell’8 settembre 1943, rifiutarono di aderire al nazifascismo e alla Repubblica Sociale Italiana, scegliendo la prigionia e la privazione della libertà pur di difendere la propria dignità e il proprio giuramento.
Cuore della mostra sono diciassette acquerelli originali realizzati dall’ex ufficiale Lodovico Lisi durante i mesi di internamento, affiancati da un ricchissimo patrimonio archivistico composto da cimeli dell’epoca, lettere dal fronte e pannelli didattici pensati per guidare i visitatori all’interno della pagina storica.
L’iniziativa è stata promossa ed organizzata dall’ANEI — Associazione Nazionale Ex Internati nei Lager Nazisti —, presieduta a livello provinciale dal Cavaliere Dottor Giuseppe Costantini. All’inaugurazione ha partecipato un folto pubblico composto da autorità civili, militari e religiose, rappresentanti delle associazioni d’arma, familiari dei deportati e diverse delegazioni studentesche del territorio.
Nel corso della cerimonia è intervenuto ai microfoni della stampa il vicesindaco di Lecce, Roberto Giordano Anguilla, sottolineando l’alto valore pedagogico dell’iniziativa per la comunità locale:
“Questa mostra rappresenta una straordinaria testimonianza di dignità e di resistenza morale che abbiamo il dovere di consegnare intatta alle nuove generazioni. Ricordare la scelta consapevole e dolorosa degli IMI significa insegnare ai nostri giovani il valore della libertà e il peso delle scelte civiche. Come amministrazione siamo orgogliosi di sostenere un’iniziativa che mantiene viva la memoria collettiva della nostra città.”
La mostra all’interno della Biblioteca Bernardini resterà aperta al pubblico e alle scuole del territorio per consentire a cittadini e studenti di approfondire questa fondamentale pagina della storia nazionale.