Roma – Nella storica Sala Stampa della Camera dei Deputati, Flavio De Marco ha presentato il suo saggio dedicato a Carmelo Bene, artista che ha trasformato il teatro italiano e ridefinito i confini della scena come spazio di libertà e sperimentazione. Accanto all’autore, l’onorevole Andrea Caroppo, l’antropologa Valentina Ferranti e gli artisti Andrea Calella e Serena Patrimia protagonisti del progetto Night Express. Il saggio racconta Carmelo Bene come figura che sfida le convenzioni, annulla i valori imposti dalla società e si pone oltre il mondano, il sociale e le passioni troppo umane. Ogni spettacolo, ogni parola, ogni silenzio diventa gesto filosofico, esperienza pura, testimonianza di un’arte che non si limita a intrattenere, ma spinge chi osserva a confrontarsi con se stesso. Nel libro di Flavio De Marco compare anche la frase di Nietzsche che Bene stimava profondamente: “Occorre fare di sé un capolavoro”. Questa frase illumina la visione dell’artista: il teatro come spazio in cui creare e superare se stessi, annullare le convenzioni e incarnare l’oltreuomo, colui che si misura con l’etica e rifiuta la morale comune. Sul palcoscenico, Carmelo Bene non recita: esiste, trasforma la scena in un luogo dove il pensiero diventa carne e il gesto filosofia. In un’epoca in cui l’arte rischia di essere ridotta a semplice intrattenimento, il libro di Flavio De Marco invita a riscoprire Bene non solo come innovatore teatrale, ma come guida silenziosa per chi cerca nella cultura il coraggio di pensare e vivere oltre le convenzioni. Carmelo Bene emerge così, in ogni pagina e in ogni gesto scenico, come esempio di libertà creativa e di pensiero radicale.
di Maria Taccogna

















