di Maria Taccogna
FORMAZIONE UFFICIALE
CAGLIARI (4-3-2-1): Caprile; Zé Pedro, Deiola, Rodriguez, Obert; Romano, Winks, Adopo; Fazzini, Maldini; Mendy.
LECCE (4-3-3): Falcone; Danilo Veiga, Tiago Gabriel, Gaspar, Gallo; Coulibaly, Ngom, Ilic; Pierotti, Stulic, Monteiro.
Un primo tempo a tinte nettamente rossoblù, guidato con personalità dal Cagliari che prende subito in mano le redini del gioco, mantenendo il controllo della gara fin dalle prime battute. La prima iniziativa sarda arriva al 3′ con Obert che tenta il cross, disinnescato da un’ottima chiusura di Gaspar, mentre la risposta del Lecce si affida al 9′ a una chance enorme per Stulic, il quale a tu per tu con Caprile spara alto prima che l’azione venga fermata per fuorigioco. Al 17′ il canovaccio è ormai delineato: Cagliari in totale controllo e Lecce che si limita a difendersi senza quasi mai riuscire a ripartire, se non al 21′ con un’ottima idea di Monteiro che si accende e tenta il tiro, mandando però la conclusione abbondantemente fuori. La pressione casalinga si concretizza al 29′ con il gol dell’1-0: calcio d’angolo perfetto di Fazzini che imbecca Daniel Maldini, puntuale nell’incornata di testa che batte Falcone. In panchina Eusebio Di Francesco continua a gridare «di prima» verso i suoi giocatori per scuotere la manovra, ma l’inerzia non cambia: al 37′ Gaspar spende il cartellino giallo e un minuto dopo arriva un altro brivido per il Lecce con il tiro di Obert parato centrale da Falcone. Al 41′ ci prova di nuovo Stulic ma para Caprile, confermando una prestazione decisamente insufficiente per gli ospiti: troppo poco il Lecce, mentre si dimostra corto e compatto il Cagliari che conduce la partita senza mai perdere il tempo del gioco nei due minuti di recupero concessi prima dell’intervallo. L’avvio del secondo tempo vede subito la prima mossa tattica dei giallorossi, con l’ingresso di Fatah al posto di Ngom. È però il Cagliari a prendere in mano l’inerzia del match, trascinato da uno scatenato Maldini. Tra il 50′ e il 64′ i sardi assediano la porta leccese: prima Mendy colpisce in pieno il palo a coronamento di una splendida combinazione proprio con Maldini, poi al 54′ Adopo prova a colpire in contropiede trovando la muraglia difensiva del Lecce. Al 60′ ancora Maldini sfiora l’incrocio con una conclusione a giro di un soffio a lato, prima di centrare il secondo legno della serata sarda al 64′ con una punizione spettacolare a portiere battuto. In mezzo alle fiammate avversarie e alla sostituzione sarda Fazzini-Felici, la panchina leccese riorganizza l’assetto al 66′ con una tripla sostituzione: dentro Siebert, Maleh e N’Dri per Gaspar, Ilic e Monteiro Konan. All’82’ fa il suo ingresso anche Berisha per Pierotti e la scossa porta i suoi frutti all’86’, quando nasce la palla gol più clamorosa della partita: Caprile sbaglia completamente il disimpegno e regala la sfera a N’Dri, che crossa al centro per Stulic, ma lo stesso portiere del Cagliari riesce ad opporsi d’istinto evitando un gol praticamente fatto.I sei minuti di recupero concessi dal direttore di gara si trasformano in un finale ad altissima tensione. Al 95′ arriva il cartellino giallo per Siebert, poi gli animi si scaldano a palla lontana con un acceso diverbio tra Falcone e Caprile. A farne le spese è l’estremo difensore salentino Falcone, ammonito al 97′. Un minuto dopo arriva il triplice fischio che manda la partita negli archivi: il Cagliari festeggia l’1-0, mentre il Lecce torna a casa con tanta amarezza per le occasioni lasciate per strada.

















