di Maria Taccogna


Controlli della Guardia di Finanza nelle zone più frequentate dai turisti a Gallipoli, dove gli accertamenti sulle locazioni estive hanno portato alla luce numerose irregolarità e diversi casi di sovraffollamento.
Le verifiche hanno interessato 70 case vacanza tra Baia Verde e Lido San Giovanni, all’interno delle quali sono state trovate complessivamente 480 persone, tra cui 123 minorenni. Si tratta di immobili affittati anche a cifre comprese tra 2.000 e 5.000 euro a settimana, ma in alcuni casi utilizzati ben oltre la capienza consentita.
Tra le situazioni più eclatanti, quella di un appartamento che avrebbe potuto ospitare al massimo nove persone e nel quale i finanzieri hanno trovato 17 ragazzi, 11 dei quali minorenni. In un altro caso, addirittura, due garage erano stati trasformati in alloggi e affittati come case vacanza.
Nel corso dell’attività sono state contestate 27 violazioni dell’ordinanza del sindaco di Gallipoli. Gli accertamenti hanno inoltre permesso di individuare oltre cento persone presenti in eccedenza rispetto ai limiti stabiliti dalla normativa.
Per i locatori sono in arrivo sanzioni complessive superiori a 48mila euro. L’ordinanza comunale prevede infatti una multa di 480 euro per ogni persona oltre il limite consentito, oltre allo sgombero degli immobili nei casi di sovraffollamento, quando vengono superati i parametri di densità abitativa previsti dalla normativa regionale.
Ma il sovraffollamento non è stata l’unica irregolarità scoperta. I finanzieri hanno contestato anche 37 violazioni legate alla mancata esposizione del CIN, il Codice Identificativo Nazionale che deve essere indicato nelle strutture destinate all’accoglienza turistica. Per ciascuna violazione le sanzioni possono arrivare fino a 8mila euro.
Un locatore è stato inoltre denunciato per non aver comunicato alla Questura di Lecce le generalità degli ospiti presenti nell’abitazione, come previsto dagli obblighi di pubblica sicurezza.
Gli accertamenti proseguiranno ora anche sul fronte fiscale: le singole posizioni saranno infatti analizzate per verificare la regolarità dei pagamenti e degli eventuali redditi derivanti dalle locazioni turistiche.
Un’attività che punta a fare luce su un fenomeno sempre più diffuso durante i mesi estivi: appartamenti destinati a poche persone che vengono riempiti oltre ogni limite, fino a trasformarsi in veri e propri dormitori, spesso a fronte di affitti molto elevati.
E siamo soltanto al 15 agosto. Il Ferragosto non segna la fine dell’estate pugliese, tutt’altro. In Salento la stagione turistica continua ancora per settimane, con le coste che restano affollate e migliaia di visitatori attesi anche tra la fine di agosto e settembre. E proprio per questo i controlli sono destinati a proseguire, per contrastare il fenomeno delle “case pollaio” e garantire sicurezza, legalità e condizioni dignitose a chi sceglie la Puglia per le proprie vacanze.