di Maria Taccogna

FORMAZIONI UFFICIALI: Il Lecce scende in campo con un 4-3-3 in cui figurano: Falcone – Danilo Veiga, Gaspar, Tiago Gabriel, Gallo – Kaba, Ngom, Maleh – N’Dri, Geubbels, Fatah. All. Eusebio Di Francesco. La Juventus si schiera con un 3-4-1-2 in cui figurano: Vicario – Gatti, Bremer, Lucumì – Kalulu, Douglas Luiz, Koopmeiners, Cambiaso – McKennie – Woltemade, Kolo Muani. All. Luciano Spalletti.

​LECCE – Un primo tempo a tinte nettamente bianconere e una ripresa di reazione e orgoglio salentino che però non basta a riaprire i giochi. Al “Via del Mare”, la Juventus supera il Lecce per 2-0 grazie all’ispirata prestazione di Douglas Luiz autore di un assist e di un gol e al sigillo di Weston McKennie, congelando il risultato già nei primi quarantacinque minuti e gestendo il ritorno dei padroni di casa nel secondo tempo.
​La gara parte subito con ritmi controllati dalla squadra di Luciano Spalletti, pur registrando al 2′ un brivido clamoroso: un rinvio affrettato di Vicario incoccia sul corpo di N’Dri, ma la palla rimpalla sul fondo senza inquadrare lo specchio della porta salentina. Passato lo spavento, i bianconeri prendono saldamente il comando delle operazioni, facendo girare la sfera e toccando il 63% di possesso palla nella prima mezz’ora. Il Lecce prova a difendersi con ordine e a ripartire con gli spunti di Fatah e le verticalizzazioni di Maleh, ma la retroguardia ospite resta attenta.
​Il punto di svolta del match arriva al 29′: calcio di punizione dai venti metri dove si apposta Koopmeiners sul punto di battuta, ma a sorpresa calcia Douglas Luiz. La mossa a sorpresa scompagina i piani della difesa salentina, che resta immobile e concede l’inserimento con i tempi perfetti a McKennie: lo statunitense anticipa Falcone in uscita e deposita in rete il gol del vantaggio. Incassata la rete, il Lecce sbanda e la Juventus accelera spinta anche dalle sortite offensive di Gatti. Al 41′ arriva il raddoppio: Gatti appoggia al limite per Douglas Luiz che si mette in proprio e scaglia un destro preciso; Falcone tocca la sfera spingendola sul palo, ma la palla finisce comunque in fondo al sacco per il 2-0 con cui si va al riposo.
​Nel secondo tempo Eusebio Di Francesco decide di cambiare assetto tattico per scuotere i suoi, inserendo subito Monteiro e Siebert per Fatah e Kaba. La mossa produce frutti immediati: al 48′ Maleh va al tiro dal limite e trova la deviazione di Bremer che fa schizzare il pallone a un soffio dalla traversa. Sugli sviluppi del corner, è N’Dri ad impensierire la retroguardia bianconera con un colpo di testa a botta sicura, murato a sua volta in angolo. Nel momento di massimo sforzo, però, i salentini perdono per infortunio muscolare Tiago Gabriel, costretto a lasciar posto a Ndaba dopo uno scontro con Koopmeiners.
​Spalletti attinge a sua volta dalla panchina inserendo Boga per addormentare i ritmi e sfruttare gli spazi. Al 77′ Woltemade ha la palla per chiudere definitivamente la contesa sul 3-0, ma spara alto da posizione favorevole. Gli ultimi tentativi del Lecce, rinvigoriti dall’ingresso di Paco Esteban e Stulic, sbattono contro la solida cerniera difensiva guidata da Bremer. Dopo quattro minuti di recupero, il triplice fischio sancisce il ritorno alla vittoria della Juventus, mentre per il Lecce si interrompe la striscia di risultati utili dopo il successo di Udine.