di Marco Russo
CAVALLINO – Musica, luci e migliaia di persone arrivate da tutto il mondo.
Alle Cave del Duca è andato in scena il Panorama Festival, uno degli eventi più attesi dell’estate salentina.
COSA È IL PANORAMA FESTIVAL?
Il Panorama Festival è uno dei più importanti eventi di musica Techno in Italia, svoltosi quest’anno ai piedi di Cavallino, precisamente alle Cave del Duca di Lecce.
Uno spettacolo sotto le stelle tra sogno e divertimento, sulle note di artisti internazionali.
COSA SUCCEDE A CAVALLINO?
Come da consuetudine, le vox dei residenti sono contrastanti. C’è chi non riesce a dormire, chi vuole divertirsi e chi ironizza sul tema.
Il malumore è stato elevato, tanto da essere tema cruciale nella discussione giornaliera sui diversi gruppi social locali.
Nel gruppo “Sei di Cavallino Se”, ad esempio, il dibattito è stato acceso, con polemiche al vetriolo.
Ciò la dice lunga sullo lo stato d’animo divisivo a Cavallino.
LE TESTIMONIANZE
In esclusiva, Desiree, cittadina di Cavallino, ci racconta di una storia drammatica:
“Gli eventi alle ‘Cave del Duca’, pur essendo di grande successo, hanno creato forti disagi. La musica a volumi eccessivi ha disturbato cittadini, anziani, bambini e chi lavora, fino a Caprarica di Lecce, fino alle 5.20 del mattino. Non è giusto che grandi manifestazioni possano suonare senza limiti, mentre musicisti locali vengono sanzionati per volumi molto più bassi. Nel gruppo, chi lamenta questi disagi viene spesso criticato senza rispetto o comprensione”.
C’è chi, come Manuel, ci racconta di un ‘Cavallino’ invivibile:
“Tra i giorni 14,15 e 16 agosto Cavallino è stata protagonista di una situazione al limite del vivibile. Molti in paese abbiamo accusato gli effetti della musica eccessivamente alta, secondo noi molto al di sopra del limite acconsentito. Come se non bastasse questi concerti hanno avuto una durata troppo lunga, per intenderci fino alle 5/6 del mattino.
Cavallino, che è fiero di avere eventi di portata internazionale, non deve però soffrire degli eccessi di tali eventi. Nello specifico ho accusato dolori alla testa per l’eccesso di volume, e per tre giorni mi è stato impossibile dormire. Chiudere completamente gli infissi ad agosto in casa non è bastato. Molti concittadini hanno inoltre lamentato comportamenti incivili da parte di chi una volta finito il concerto si è riversato tra le strade.
Noi cittadini comunque chiediamo regole, controlli per fare si che questi eventi durino nel tempo. Abbiamo bisogno solo, ad un determinato orario, di riposare perché non tutti sono in vacanza.”
L’ultima testimonianza che raccogliamo è quella di Gabriele che, va oltre alle semplici critiche:
“Secondo me, il problema principale è che non si è previsto che un evento, con musica techno in una cava, avesse un limite orario. L’eco delle cave ha fatto arrivare il suono fino a Cavallino, e sarebbe stato necessario pianificare tutto in anticipo, evitando che l’intero paese ne discutesse.
Detto questo, sono contento che si organizzino eventi che portano presenze e sostengono l’economia turistica locale, ma rimangono comunque diverse lacune: spesso si valorizzano solo poche manifestazioni durante l’anno, mentre molte altre problematiche del paese restano irrisolte.”
Il paese resta, così, diviso nei cittadini: chi ama il festival, risultando cassa di risonanza per il paese e chi, per cassa, intende il frastuono insopportabile.
Marco Russo


















