“Questa volta ci siamo visti veramente la morte in faccia, non pensavamo di salvarci, è un miracolo.”.
È il racconto di due turiste che, la sera del 19 agosto, hanno visto la loro vita appesa ad un filo.
Sono le 22:30 quando una Nissan Micra imbocca contromano la ZTL, da via dei Perroni verso Porta San Biagio.
La tragedia sembra dietro l’angolo: l’uomo, in evidente stato di ebbrezza, sfreccia a velocità folle sfiorando tavolini, turisti e famiglie sedute nei locali colmi.
La corsa però finisce contro i paletti delle luminarie per la festa del santo patrono. Nessun ferito, solo paura.
Ma non finisce qui.
Il giorno dopo scoppia la polemica politica: Marco De Matteis, consigliere d’opposizione ed ex assessore alla mobilità urbana, accusa l’amministrazione Poli Boli con particolare riferimento anche all’assessore Capoccia:
“Sono stufo, -dice De Matteis- , la bacchetta magica non funziona o non è mai esistita. Lecce è allo sbando, cestini pieni, ambulanti abusivi ovunque e video auto celebrativi a coprire il nulla. Mettetevi a lavorare sul serio.-conclude-”.
Ma la risposta dell’assessore Capoccia è durissima e non si fa attendere: “L’unico vero incidente di questa vicenda, caro consigliere, è stato il suo post, -afferma l’assessore- la Polizia di Stato e la Locale hanno coordinato i soccorsi, verificato i rilievi e rintracciato il proprietario dell’auto. Tutto mentre lei si sfogava su Facebook. Prima di parlare sarebbe opportuno informarsi, per evitare accuse infondate e polemiche inutili – conclude -“.
Così Lecce resta con due ferite: quella reale, della corsa che poteva trasformarsi in tragedia, e quella politica, che incendia la città proprio alla vigilia della festa dei Santi Patroni, quando le strade saranno strapiene di turisti e residenti.
Marco Russo

















