di Maria Taccogna

Rogo all’isola ecologica di Lequile: la stretta del sindaco Carlà blocca la vendita dei prodotti agricoli

LEQUILE — Resta alta l’attenzione sul territorio dopo il rogo che ha devastato l’isola ecologica comunale. Per scongiurare qualsiasi rischio per i cittadini, il primo cittadino Vincenzo Carlà ha sottoscritto un provvedimento contingibile e urgente, recependo senza indugio le direttive trasmesse dal dipartimento di prevenzione dell’Asl leccese.

ll punto centrale delle restrizioni riguarda il settore agroalimentare della zona circostante l’impianto:

  • Blocco commerciale e di consumo: scatta il no tassativo al commercio, al raccolto e all’impiego a tavola di ortaggi e frutti provenienti dai terreni situati nel raggio di 1 km da influenza delle nubi tossiche.
  • Stop a pascoli e foraggio: interdette le aree per il pascolo del bestiame e vietato l’uso di alimenti per animali rimasti allo scoperto durante l’incendio.
  • Norme di buona condotta per le abitazioni: per gli insediamenti della zona si raccomanda di sigillare porte e finestre qualora si percepiscano esalazioni, provvedendo alla scopatura a umido dei davanzali e degli spazi esterni.

​Il blocco delle vendite e del consumo rimarrà operativo fino a quando i rilievi chimici dei tecnici dell’Arpa non escluderanno del tutto la presenza di diossine o depositi nocivi sulle coltivazioni.