Le vacanze natalizie sono finite e per i commercianti è tempo d’analisi. Secondo le stime di ENIT e Tecné, la spesa complessiva è stata oltre 16 miliardi di euro, con una media per cittadino di circa 700€, evidenziando un boom per l’Italia dall’estero di circa il +46,8%, con un monitoring di 13 mercati. Le stime che abbiamo raccolto dai commercianti salentini non hanno lo stesso sapore: dalla delusione all’amarezza, con un paesaggio vissuto solo d’estate, aggiunto ad un lento processo di destagionalizzazione. Per Stefano, titolare di un bar in centro, si è riusciti a raggiungere un buon numero di vendite nei periodi clou, nonostante un flusso altalenante. La sua aspettativa è che il boom di turisti arrivi per primavera. Per Federico, esercente attivo nella ristorazione, si è assistiti ad un notevole incremento, grazie anche agli eventi organizzati in città. Rispetto allo scorso anno, secondo l’esercente, non è possibile avviare un paragone poiché, nell’annualità 2025, si sono sfruttati al massimo i maggiori weekend lunghi, massimizzando i profitti. Per Flavia, titolare di un bar, il lavoro è stato pochissimo, con il cliente che ha scelto l’acquisto di prodotti natalizi dalle grandi catene, preferendo così, a suo dire, il prezzo alla qualità. Non sono serviti neanche i tentativi di abbassare il prezzo, ci racconta Flavia. Per Antonio, fioraio, il calo delle vendite è stato del 70%, concordando con Flavia sulla super espansione delle grandi catene, a suo dire cresciute nella vendita di prodotti di ogni tipo. Antonio ci racconta anche come, nel suo mestiere, sia più difficile gestire le risorse, causa un breve ciclo d’utilizzo delle stesse, creando una maggiorazione dei costi e uno scarso reimpiego. Conclude puntando il dito contro l’amministrazione comunale, che, a suo dire, dovrebbe favorire maggiormente il piccolo commerciante, evitando squilibri di mercato. Il Salento così, secondo le testimonianze raccolte, vive maggiormente d’estate, con la remota speranza di un breve processo di destagionalizzazione. Se a livello nazionale la voce del guadagno è maggiorata, quella del piccolo commerciante leccese non è dello stesso avviso.
Marco Russo


















