di Maria Taccogna
Si allunga la lista degli episodi drammatici che stanno segnando la stagione estiva lungo il litorale salentino. L’ultimo tragico evento si è consumato nelle prime ore della giornata nel territorio adriatico di Castro, dove un cittadino romano di 76 anni ha perso la vita in seguito a un grave e improvviso malessere sopraggiunto mentre si trovava in acqua.L’anziano, dopo aver avvertito un forte malessere durante la balneazione, era riuscito a guadagnare con le ultime forze il bagnasciuga. Una volta ricongiuntosi con le persone della sua comitiva, si è tuttavia accasciato a terra perdendo istantaneamente conoscenza. La reazione di chi si trovava nei paraggi è stata immediata: alcuni bagnanti si sono subito mobilitati avviando le manovre di massaggio cardiaco nel disperato tentativo di stabilizzarne le condizioni.Le caratteristiche dell’area e la complessa viabilità hanno reso particolarmente difficoltoso l’accesso rapido dei mezzi di soccorso via terra. A fare la differenza nelle fasi concitate dell’emergenza è stato l’equipaggio di una motovedetta della Capitaneria di Porto. Il mezzo navale della Guardia Costiera si trovava infatti già nello specchio d’acqua antistante per un servizio di pattugliamento e monitoraggio delle imbarcazioni e delle grotte marine, coordinato dalla Questura.I militari hanno preso a bordo l’uomo – ancora privo di sensi – e sono salpati a tutta velocità verso la banchina del porto castrense, dove a penderlo in consegna c’era l’équipe sanitaria del 118. Nonostante la tempestività delle operazioni e i prolungati tentativi di rianimazione effettuati dal personale medico, per il settantaseicenne non vi è stato più nulla da fare: i sanitari ne hanno dovuto certificare il decesso, provocato da un arresto cardiocircolatorio.


















