FORMAZIONE UFFICIALE LECCE (3-5-2) : Falcone – Siebert, Tiago Gabriel, Ndaba – Veiga, Coulibaly, Ramadani, Gandelman, Gallo – Banda, Cheddira. All. Di Francesco.
FORMAZIONE UFFICIALE COMO (4-2-3-1): Butez – Van Der Brempt, Ramon, Kempf, Moreno – Da Cunha, Perrone – Vojvoda, Caqueret, Rodriguez – Douvikas. All. Fabregas.
Parte fortissimo il Como, aggressivo e alto sin dai primi scambi. Il possesso è fluido, la manovra avvolgente. Dopo un primo tentativo di Moreno respinto dalla difesa, al 9’ arriva la grande occasione: Caqueret inventa per Douvikas che si infila tra le maglie salentine, ma Falcone salva tutto con un intervento decisivo con i piedi.Quando il Como sembra padrone del campo, è il Lecce a colpire. Al 13’ Banda rientra sul destro e pennella un cross perfetto: Coulibaly svetta più in alto di tutti e di testa firma lo 0-1, gelando il Sinigaglia. La risposta dei lombardi è immediata. Rodriguez si rende pericoloso poco dopo, ma l’azione è fermata per fuorigioco. Il pareggio arriva al 18’: Perrone legge tutto in anticipo, serve in verticale Rodriguez che mette al centro per Douvikas, freddo nel deviare in rete l’1-1. Il Lecce prova a resistere ma fatica a contenere le accelerazioni avversarie. Al 36’ il sorpasso: ancora Perrone protagonista, recupera palla dopo una scivolata di Coulibaly e lancia Jesus Rodriguez. Lo spagnolo controlla, supera Falcone e deposita in rete il 2-1. Prima del riposo arriva anche il tris. Al 44’ punizione morbida di Da Cunha, difesa giallorossa distratta e Kempf, tutto solo in area, colpisce di testa per il 3-1. Due minuti di recupero e squadre negli spogliatoi: Como brillante e concreto, Lecce in difficoltà dopo un avvio illusorio. Un primo tempo che ha già detto molto sull’andamento della gara. La seconda frazione si apre con una novità tra i giallorossi: Pierotti prende il posto di Ndaba per provare a dare più profondità e corsa sulla fascia. L’atteggiamento del Lecce è più intraprendente, ma la sostanza non cambia. Al 52’ Banda accelera sulla sinistra e serve Gallo, il cui cross viene però respinto dalla difesa lariana. È un segnale, ma resta isolato. Poco prima dell’ora di gioco arrivano altri cambi: Ngom per Gandelman e Stulic per Cheddira, nel tentativo di dare nuova linfa all’attacco. Proprio Stulic, al 60’, serve con l’esterno Pierotti che scatta verso la porta, ma Jacobo Ramon interviene con tempismo e chiude l’azione. Il Como risponde subito: sugli sviluppi di un calcio d’angolo Douvikas colpisce di testa e sfiora la doppietta, pallone fuori di pochissimo. Il Lecce prova a ripartire al 66’ con un contropiede avviato da Stulic e rifinito per Coulibaly, ma l’ultimo passaggio è impreciso e l’occasione si spegne. I padroni di casa restano comunque pericolosi: al 68’ Van der Brempt sfonda a sinistra e serve Nico Paz, che manca il tap-in del possibile 4-1. Al 70’ arriva il giallo per Banda, sostituito poco dopo da Sottil. Al 77’ proprio il nuovo entrato si incarica di una punizione interessante: schema corto per Ramadani, conclusione alta sopra la traversa. Nel finale Diao tenta l’iniziativa personale e conclude sul primo palo, trovando la risposta di Falcone. Cinque minuti di recupero non bastano al Lecce per riaprire la partita. La ripresa scorre senza scossoni: il Como gestisce con maturità il doppio vantaggio, il Lecce non trova le energie e le idee per cambiare il destino della gara. Finisce 3-1.
di Maria Taccogna


















