MaBasta celebra dieci anni di impegno contro il bullismo, il Vicesindaco Roberto Giordano Anguilla: “Lecce rende omaggio al progetto nato tra i banchi di scuola”.

Dieci anni di attività, migliaia di studenti coinvolti e un messaggio che continua a diffondersi in tutta Italia. È il bilancio di MaBasta – Movimento Anti Bullismo Animato da Studenti Adolescenti, il progetto nato nel 2016 tra i banchi dell’Istituto Galilei-Costa-Scarambone di Lecce e diventato oggi una realtà nazionale nella lotta al bullismo.

Nell’Istituto Galilei Costa si è svolto il tradizionale incontro per salutare e ringraziare i giovani protagonisti del progetto, un appuntamento che negli anni è diventato una consuetudine istituzionale.

A sottolineare il valore dell’iniziativa è stato il vicesindaco di Lecce, Roberto Giordano Anguilla, che ha ricordato come MaBasta sia stato tra i primi progetti in Italia ad affrontare concretamente il fenomeno del bullismo, quando il tema non occupava ancora il centro del dibattito pubblico.
“Siamo stati pionieri nell’affrontare un problema sociale che oggi è più che mai attuale”, ha evidenziato il vicesindaco, ricordando come l’intuizione del professor Giuseppe Manni e l’impegno volontario di un gruppo di studenti abbiano dato vita a un percorso capace di espandersi ben oltre i confini locali.

Oggi MaBasta può contare su sedi operative a Lecce, Torino e Treviso. Solo nell’ultimo anno i volontari hanno incontrato oltre duemila classi scolastiche, portando nelle scuole il proprio modello educativo basato su sei azioni concrete contro il bullismo.

Numeri importanti che testimoniano la crescita di un progetto capace di coinvolgere, nell’arco di un decennio, centinaia di migliaia di studenti in tutta Italia.

“Per il Comune di Lecce è motivo di orgoglio aver ospitato la nascita di questa esperienza all’interno del Galilei-Costa”, ha aggiunto il vicesindaco Roberto Giordano Anguilla, ringraziando il professor Manni, il fondatore Mirko Cazzato e tutti i ragazzi che ogni giorno portano avanti il movimento.

A tracciare il bilancio dell’anno appena concluso è stato proprio Mirko Cazzato, fondatore di MaBasta, che ha parlato di un 2026 particolarmente significativo per la crescita dell’associazione.

“Abbiamo continuato il nostro lavoro nelle scuole incontrando circa duemila classi, ma quest’anno abbiamo fatto anche qualcosa di diverso», ha spiegato Cazzato, annunciando nuovi percorsi organizzativi e la creazione di team dedicati allo sviluppo futuro del progetto.

A raccontare le origini dell’esperienza è stato invece Paolo Antonucci, dirigente scolastico dell’Istituto Galilei-Costa-Scarambone, che ha ricordato come MaBasta sia nato da una situazione di disagio trasformata dagli stessi studenti in un’opportunità di cambiamento.

“È nato tra i banchi di una prima superiore del nostro istituto come risposta a un’emergenza sociale. I ragazzi hanno scelto di non limitarsi a denunciare il problema, ma di costruire una soluzione”, ha spiegato il dirigente.

Antonucci ha definito MaBasta una vera e propria “start-up sociale”, nata all’interno di una scuola che da sempre punta a promuovere spirito d’iniziativa e autoimprenditorialità tra gli studenti. Un progetto che, dopo aver mosso i primi passi all’interno dell’istituto, ha continuato il proprio cammino autonomamente, mantenendo però un forte legame con il Galilei-Costa-Scarambone.

Dieci anni dopo la sua nascita, MaBasta continua così a rappresentare una delle esperienze più significative del territorio nel campo dell’educazione civica e della prevenzione del bullismo, confermando come dall’impegno dei giovani possano nascere modelli capaci di incidere concretamente sulla società.

di Maria Taccogna