Lecce pessimo, il Venezia vince 1-0. Fra tre giorni lagunari al Via del Mare

di Flavio De Marco

Inizia un altro campionato nel campionat per il Lecce, la semifinale di playoff è col Venezia fuori casa.
Anche Zanetti mette un 4-3-1-2 Maenpaa; Marzocchi, Ceccaroni, Modolo, Molinaro; Fiordilino, Taugourdeau, Maleh; Aramu; Johnsen, Forte.
Corini non tradisce il 4-3-1-2 ed in campo Gabriel; Maggio, Lucioni, Dermaku, Gallo; Majer, Hjulmand, Bjorkengren; Mancosu; Coda, Stepinski.
Primi dieci minuti da dimenticare per i giallorossi, Forte e compagni insidiano la porta di Gabriel, l’estremo difensore fa buona guardia, la difesa non è molto rassicurante. Aramu impensierisce dalla distanza la retroguardia giallorossa. Per la prima conclusione in porta il Lecce deve attendere la mezz’ora quando Stepinski gira di testa centrale su cross di Gallo. I lagunari sono imprecisi, tuttavia si propongono a più riprese.
Johnsen ruba palla a Lucioni e favorisce un passaggio per Forte, l’attaccante sfiora il gol, quando mancano cinque minuti alla fine della prima frazione, Gabriel letteralmente provvidenziale.
Finisce a reti inviolate, ma, è stato il Venezia a fare la partita sin qui.
Secondo tempo ed è già pronta la squadra di casa, il Venezia con Forte passa subito in vantaggio con una bella azione di pressing insistita, 1-0, il Lecce va sotto. Gli uomini di Corini sono timidi e non reagiscono in modo efficace. Di Mariano nel Venezia rileva Johnsen. Per i salentini dentro Henderson e fuori Bjorkengren.
Modolo spinge in porta con la mano ed il direttore di gara oltre ad annullare il gol ammonisce il giocatore.
Al minuto settantatre Dezi e Crnigoj prendono il posto di Aramu e Fiordilino. Corini, per l’attacco prova Yalcin e Nikolov al posto di Stepinski e Majer. Non ci sono soluzioni utili, il Lecce non c’è, Zanetti ordina ai suoi di difendersi in undici ed anche i nuovi entrati stentano a trovare spazi.
Cambia ancora il Venezia a pochi minuti dalla fine del match, Bocalon e Taugourdeu per Forte e Svoboda. Per poco Gallo non fa una frittata in area servendo su un piatto d’argento il gol del raddoppio ai padroni di casa. Un sussulto finale del collettivo leccese fa ben sperare, in pieno recupero si intravede qualche acuto.
La gara di andata viene aggiudicata al Venezia, 1-0 il risultato finale, appuntamento al Via del Mare fra tre giorni, al Lecce basterebbe un gol per qualificarsi, senza subirne ovviamente.
In ogni caso i segnali non sono affatto buoni, l’auspicio è che il Lecce abbia uno scatto di orgoglio e possa trovare la forza di affrontare il turno.

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