DAMIANA PATRIMIA 12 MARZO 2019

Non c’è dubbio che una delle grandi rivoluzioni nella produzione della musica elettronica di oggi sia data dalla creazione di software che riproducono, fedelmente o quasi, gli iconici sintetizzatori analogici degli anni ’80.

Un ritorno al passato con lo sguardo rivolto verso il futuro, facendo uso del suono caldo e vintage di queste macchine, che spesso sono state prodotte in numero molto limitato. In questo caso parliamo di sole 10.000 unità. Per questo diventa sempre più difficile approvvigionarsene, se non a prezzi elevatissimi. Ecco che molti di quegli hardware diventano delle piattaforme, reperibili in rete con costi decisamente più abbordabili. È la volta della Roland TB-303, l’iconico sintetizzatore di bassi, invenzione dell’ingegnere Tadao Kikumoto.

Lo scorso 3 marzo, in occasione del 303 Day, indetto per celebrare la storica Roland TB-303, Roland ha annunciato finalmente la nascita del relativo plugin, disponibile da qualche giorno esclusivamente sul Roland Cloud.

La prima differenza con l’ultima versione hardware, la Boutique TB-03, è la possibilità, attraverso un “secret panel” di accedere a 5 differenti modalità nella funzione play, una vera e propria espansione virtuale delle possibili modifiche del circuito. Questo pannello, nascosto nell’angolo superiore destro dell’interfaccia del software, offre la possibilità, quindi, di usufruire di vere e proprie timbriche nuove. Ma non solo, perché dispone anche di un delay sincronizzabile con i BPM del progetto.

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