IL LECCE UMILIA LA REGGIANA, 6-1 AL VIA DEL MARE PER I GIALLOROSSI

di Flavio de Marco

Dopo tante giornate di un autunno caldo, si presenta una grigia mattinata al Via del Mare. Il Lecce di Corini mette in campo col modulo 4-3-1-2, Gabriel; Adjapong, Meccariello, Lucioni, Calderoni; Paganini, Tachtsidis, Henderson; Mancosu; Coda, Stepinski.
La Reggiana col 3-4-1-2 schiera Venturi; Ajeti, Rozzio, Costa; Libutti, Varone, Rossi, Lunetta, Radrezza; Mazzocchi, Kargbo.
Il Lecce gioca davvero bene e pressa gli ospiti nella loro metà campo: salgono in cattedra tutti, le manovre sono armoniche e capitan Mancosu pare particolarmente ispirato. Cinque minuti ed i giallorossi passano in vantaggio, Coda raccoglie un bel cross di Mancosu ed è 1-0, la Reggiana soccombe subito.
I ragazzi di Corini continuano il martellamento ed il pressing: Tachtsidis a capo dell’orchestra di centrocampo, Maccariello, Lucioni e Adjapong frenano le sortite timide di Lunetta e Mazzocchi. Al ventesimo l’asse Mancosu-Coda produce nuovi frutti: l’attaccante infila di nuovo Venturi ed è 2-0. La Reggiana gioca palla a terra e si affaccia dalle parti di Gabriel al trentacinquesimo, ma, la retroguardia leccese non si fa sorprendere.
Tachtsidis pennella il 3-0, dalla distanza coglie la sponda dell’ottimo Coda, praticamente un capolavoro (il greco non andava in gol da oltre quattro anni), il Lecce è al top. Gli emiliani con Kargbo si lanciano in attacco senza pungere più di tanto.
Nel secondo tempo, dentro Majer per Paganini e nelle fila degli ospiti fuori Ajeti per Gyamfi: i giallorossi insaziabili sfiorano il quarto gol con Stepinski, il Lecce non intende avere pietà. Implacabile Coda, 4-0 dopo una galoppata impressionante di Stepinski, il tiro potente non lascia scampo.
Il Lecce al minuto cinquantatre fa uscire proprio Coda per Falco e Zuta per Meccariello. Doppio cambio nel Lecce e nella Reggiana. Nella Reggiana largo a Muratore e Cambiaghi per Lunetta e Radrezza.
Dopo aver cambiato assetto la Reggiana accorcia, Rozzio con un bel colpo di testa in area leccese, sorprende la difesa ed anche Gabriel, 4-1 al Via del Mare.
Guizzo di Falco, conclusione a giro di poco sopra la traversa.
Gli ospiti cambiano ancora con Pezzella al posto di Rossi.
Tachtsidis al sessataseiesimo ci prova di nuovo con un diagonale di sinistro che finisce a lato. In questa azione si infortuna Gyamfi ed è pronto ad entrare Kirwan.
Falco risorge e regala un gioiellino dei suoi, serpentina ai danni di Costa, colpo da biliardo ed è 5-1.
Dentro Pettinari per Stepinski: il Lecce rallenta il ritmo e fa tirare in porta la Reggiana, Muratore impegna Gabriel. L’estremo difensore proprio su questo intervento si fa male alla caviglia, però, stringe i denti e resta in campo.
Gli emiliani si sbilanciano, Mancosu disegna un assist a Majer che infila all’incrocio, 6-1, risultato tennistico.
Listkowski prende il posto di un “operaio” di nome Henderson quando mancano dieci minuti.
Si scatena anche Adjapong, il suo “missile” si stampa sulla traversa. Viceversa Calderoni trova gloria, il suo diagonale è micidiale. Una valanga assoluta, il Lecce umilia, letteralmente gli avversari, 7-1. Un pochino di nervosismo al termine del match è comprensibile vista la debacle degli avversari.
Bisogna ammettere che il gioco del Lecce è altamente convincente, sorprende anche la cattiveria agonistica e la voglia di attaccare senza pietà anche quando il risultato è ampiamente in cassaforte. Avanti così e per il Lecce ci sarà un futuro roseo.

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