Torna al gol Coda
Torna al gol Coda

Un forte vento soffia al “Granillo” a Reggio Calabria. La Reggina di Baroni col 4-3-1-2 si affida a Nicolas; Del Prato, Loiacono, Cionek, Di Chiara; Folorunsho, Bianchi; Situm, Rivas, Liotti; Charpentier.
Il Lecce sempre col 4-3-1-2 schiera Gabriel; Adjapong, Lucioni, Dermaku, Zuta; Henderson, Tachtsidis, Bjorkengren; Mancosu; Coda, Stepinski.
Charpentier e compagni iniziano a prendere iniziativa su Lucioni e compagni, la difesa del Lecce mostra qualche lacuna.

Bisogna attendere il quarto d’ora per vedere una utile occasione giallorossa: Mancosu imbastisce, ottimamente, come al solito e Stepinski spara alto.
Passano dieci minuti e Rivas va vicino al vantaggio per i padroni di casa, Dermaku recupera bene e salva il risultato.
Alla mezz’ora arriva la svolta per il Lecce, Adjapong imbecca Stepinski che con una prodezza, colpo di tacco spalle alla porta, sigla il vantaggio per i salentini, 0-1.

Risponde colpo su colpo la Reggina col solito Rivas, Dermaku, molto generoso si propone nuovamente per tutelare il vantaggio.
Meccariello rileva Dermaku e Rivas deve fare spazio a Menez. Il Lecce ha un guizzo con Coda e riprende ad attaccare con intelligenza. Quattro i minuti di recupero per la prima frazione di gioco che si chiude col parziale vantaggio per i giallorossi.
Entra al posto di Charpentier, nella Reggina, un attaccante molto esperto, l’ex Napoli, Denis.

Minuto cinquantatre ed il Lecce subisce un calcio di rigore assai dubbio, il direttore di gara vede un fallo di Lucioni ed indica il dischetto: Gabriel neutralizza il tiro di Menez, conclusione assai modesta.
Majer e Listkowski prendono il posto di Henderson e Bjorkengren: Majer, in particolare, sembra aver recuperato dal brutto stiramento che si era procurato in allenamento.
La Reggina stavolta ci prova con Loiacono, Meccariello si oppone a Gabriel battuto, il difensore respinge sulla linea di porta.

Minuto sessantasei ed il Lecce decide di complicarsi la vita, Coda si fa espellere per doppia ammonizione dopo aver rifilato un brutto intervento ai danni di Del Prato, onde evitare una ripartenza.
Dentro Calderoni e Dubickas, fuori Stepinski e Mancosu, Corini cerca di mettere forze fresche. Difesa a cinque, adesso, per i giallorossi.

Corini chiede ai suoi di stringere i denti e così è fino al termine del match con un Lecce sempre più convincente in tutti i reparti. Grazie ad una maggiore attenzione nella fase difensiva i salentini portano a casa tre punti e possono accingersi al prossimo turno, con l’Empoli capolista, con rinnovato entusiasmo, forti di questo risultato.

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