Trionfo dei giallorossi, Lecce-Monza, 3-0. Continua la striscia positiva.

Flavio De Marco

Al Via del Mare contro una delle “blasonate” della serie cadetta, il Monza. Lecce con il 4-3-3 ed in campo Gabriel, Lucioni, Meccariello, Gargiulo, Coda, Di Mariano, Gendrey, Strefezza, Barreca, Majer, Hjulmand.
Monza con il 3-5-2 e Stroppa schiera Di Gregorio, Donati, Mazzitelli, Caldirola, Machin, Barberis, Gytkyjaer, Zopolato, Sampirisi, Marrone, Ciurria.
Inizio del match tambureggiante, gli ospiti sono attenti a contenere e le sortite di Di Mariano e compagni impensieriscono non poco la squadra lombarda. Coda al quarto d’ora rischia di siglare il vantaggio, la sua conclusione si alza sulla traversa.
Ciurria viene ben controllato da Gendrey, i cross che provengono da entrambe le fasce si spengono tra le braccia di Gabriel, il Monza non punge più di tanto. La gara si innervosisce e si gioca sull’orlo di una crisi di nervi, alla mezz’ora, un brutto fallo su Hjulmand fa scaldare gli animi. Il Monza si avvicina al vantaggio con un episodio che potrebbe “gelare” il Via del Mare: Gytkyjaer non incide sotto porta e la sua acrobazia non frutta nulla. In realtà è il Lecce a fare la parte del Leone, prima con qualche pericolo propiziato da Gendrey e allo scadere del primo tempo con un gol, nato da un’azione articolata da Di Mariano e Coda, Di Strefezza che non perdona. Si va al riposo col risultato di 1-0.
Nel secondo tempo Stroppa corre ai ripari, dentro Colpani per Manchin e Paletta per Morrone.
Capovolgimenti di fronte: prima Sampirisi salva su iniziativa di Di Mariano e, poi, è il Lecce ad essere graziato per una occasione sciupata dal solito Ciurria. Di Gregorio è chiamato più volte agli straordinari, il Lecce gioca a memoria e anche contro il Monza viene fuori il lavoro svolto in preparazione e rifiniture: Di Mariano scatenato marchia un raddoppio che legittima la prestazione, batti e ribatti e alla fine è dentro, 2-0.
Mazzitelli tenta una reazione, dopo una manovra centrale, Gabriel non si preoccupa. Stroppa cambia modulo, speculare a quello di Baroni, un 4-3-3, fuori Sampirisi e dentro D’Alessandro. Anche il tecnico leccese cambia, dentro Blin per Majer e Vera per un ottimo Barreca, quest’ultimo propositivo in attacco. Minuto settanta e Lucioni parte con uno show personale, prima evita il peggio e poi taglia a fette il campo con una personale ripartenza, Di Mariano servito trova Di Gregorio che si oppone: Coda di testa, sulla ribattuta c’è e realizza, 3-0, I quasi 8500 spettatori esplodono di gioia.
Esce Di Mariano, entra Olivieri, il numero 10 giallorosso incassa un’ovazione da tutto lo stadio. Vignato, intanto per il Monza, prende il posto di Ciurria e Brescianini prende il posto di Mazzitelli.
Il Lecce non interrompe la sua ormai lunga striscia positiva, in casa e fuori. Si vede una organicità che porta risultati tangibili.

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