PIERANDREA FANIGLIULO 24-03-2017

Il Lecce vince 2 a 0 col Fondi. Contro mister Padalino dura contestazione

ECCE – Con i prevedibili e pesanti strascichi della pessima partita di Foggia, il Lecce ha superato il Fondi archiviando la pratica con due reti nei minuti iniziali.

La contestazione della Curva Nord ha scandito i tempi della gara tanto che sul finire del match il grosso del pubblico è sembrato piuttosto esasperato dopo aver condiviso il merito della questione. E a fine partita i tifosi più accesi hanno respinto il tentativo di saluto della squadra.

Primo tempo

Per il Lecce formazione iniziale per molti versi sperimentale: Drudi è esterno difensivo a destra, Maimone – alla prima da titolare – interno di centrocampo. Al 4’ punizione dal limite per i padroni di casa: Torromino impegna Baiocco in una presa a terra. Non passa nemmeno un minuto e il Lecce passa in vantaggio: lancio di Giosa, stop di Maimome a seguire, il portiere in uscita è superato e al centrocampista basta spingere la palla in rete.

Al 7’ calcio di rigore per i salentini: Torromino, dopo aver duettato con Fiordilino, viene atterrato da un difensore una volta entrato in area di rigore. Il direttore di gara è a pochi passi e non ha dubbi. Sul dischetto va l’esterno calabrese che realizza con precisione e nell’esultanza corre prima sotto la curva che aveva contestato più volte l’allenatore e subito dopo a salutare il mister che pure gli fa cenno di andare verso il centrocampo. Una presa di posizione che indica la vicinanza della squadra al tecnico, dimostrata peraltro da parte di uno dei calciatori più penalizzati a livello di impiego negli ultimi tempi.

Il Fondi cerca di rimettersi in sesto e avanzare il baricentro. Al 19’ Tiscione calcia una punizione dal limite ma la barriera respinge. E’ già tempo di sostituzioni per Pocheschi: dentro Gambino per Addessi, i laziali provano ad attaccare con una linea a quattro. Il neo entrato va vicino al gol al 24’ con un colpo di testa che Perucchini respinge di piede. Gli ospiti restano in avanati e si guadagnano un altro calcio da fermo da posizione invitante: l’esecuzione è di Tiscione, ma il portiere deva in angolo sui cui sviluppi Varone colpisce di testa verso il secondo palo ma ancora una volta l’estremo dei salentini si fa trovare pronto.

Al minuto 33 Giosa perde palla sulla linea di centrocampo e poi rimane a terra dolorante, ma l’azione è regolare e prosegue con i calciatori del Fondi in superiorità numerica: Squillace entra in area, prepara il tiro ma la conclusione fortunatamente per il Lecce è sbilenca. Al 40’ a superarsi è Baiocco che alza sopra la traversa un colpo di testa di capitan Cosenza. Torromino è in palla e lo confema al 43’ conquistando una punizione sul vertice dell’area di rigore al termine di una iniziativa sulla fascia sinistra: calcia Costa Ferreira ma c’è una deviazione e sul corner si ripropone una situazione già vista con Baiocco che si oppone a Cosenza ancora in angolo. Questa volta il portiere sbaglia i tempi e il centrale difensivo scodella al centro ma un difensore libera prima che sia troppo tardi.

Nel recupero Maimone ha l’occasione di andare ancora a segno, ma il suo diagonale si trasforma in una sorta di passaggio sotto porta sul quale Caturano, comunque in fuorigioco, viene in qualche modo bloccato.

Secondo tempo

In avvio di ripresa i cori contro l’allenatore del Lecce, esortato nel migliore dei casi ad andarsene, sono incessanti per diversi minuti e il tecnico viene bersagliato anche quando si alza dalla panchina per dare indicazioni. L’atmosfera non è delle migliori, la sentenza pare inappellabile da parte della Curva Nord, e di una parte del pubblico degli altri settori, ma che rischia di avere effetti collaterali pesanti se si dovesse incancrenire.

Al 71’ il Fondi si rende pericoloso con una penetrazione in area di rigore, ma la sortita si conclude con una deviazione in corner. Il primo cambio per il Lecce vede l’ingresso di Tsonev per Maimone al 79’. Al minuto 81’ Caturano servito da Costa Ferreira entra in area e mette al centro, ma il tocco di un difensore indirizza la palla verso Baiocco che blocca.  Doumbia rileva Pacilli all’83’. Albadoro ha una ottima opportunità per accorciare le distanze all’86 con un colpo di testa da posizione ravvicinata, ma la soluzione termina oltre la traversa. A due minuti dalla fine Capuano prende il posto di Calderini ma non cambia nulla fino al triplice fischio di Dionisi.