Saranno playoff, Lecce-Reggina 2-2

di Flavio De Marco

Ci si aggrappa alla speranza per i giallorossi, la speranza di ascoltare anche dagli altri campi notizie positive per scongiurare i playoff. Lecce col 4-3-1-2 ed in campo Gabriel; Maggio, Lucioni, Meccariello, Zuta; Majer, Hjulmand, Bjorkengren; Mancosu; Coda, Stepinski.
Mister Baroni, ex Lecce nella formazione dei bei tempi di Barbas e Pasculli, schiera la Reggina col 4-4-2 e sullo scacchiere Nicolas; Loiacono, Stavropoulos, Delprato, Liotti; Bellomo, Crisetig, Crimi, Rivas; Montalto.
Sei minuti ed il Lecce subisce il gol, ripartenza dei calabresi, cross preciso per Edera che, dimenticato dalla difesa salentina, insacca senza problemi, 0-1.
Si fa male Edera ed al suo posto entra Okwonkwo.
La reazione del Lecce è graduale, una manciata di minuti e Stepinski si fa trovare pronto su un passaggio smarcante che taglia in due la difesa granata, il polacco non sbaglia, 1-1. Coda, al minuto sedici, decide che è giunto il momento della scossa, una serie di dribbling ai danni dei difensori della Reggina, il tiro è potente e sulla respinta di Nicolas si fa trovare prontissimo Stepinski, 2-1.
La Reggina non ci sta e pareggia le sorti al minuto venticinque Montalto ottimizza una bella intuizione di Okwonkwo che manda in confusione la retroguardia giallorossa, 2-2 e le sorti tornano in parità. Il solito Montalto si gira bene e tira convintamente in porta, Gabriel in due tempi sventa la minaccia.
Problemi muscolari per Rivas che lascia il posto a Bianchi. Minuto trentasette e si rischia la frittata, Lucioni non si intende con Gabriel e si scontrano sull’uscita del portiere, per fortuna la palla schizza in corner.
Ad una manciata di minuti dal termine della prima frazione, Bellomo a porta vuota, su invito di Okwonkwo, grazia il Lecce sparando alto.
Secondo tempo con un cambio nel Lecce, dentro Gallo per un confusionario Zuta.
A parte una bella iniziativa di Coda il Lecce non infastidisce gli avversari. La Reggina schiera Menez, Lakitevic e Denis per Bellomo, Crisetig e Montalto. Majer e Stepinski lasciano spazio nel Lecce a Henderson e Rodriguez, Corini prova a scuotere i suoi. Il gran caldo fa spendere energie essenziali alle due compagini ed il match non riserva grandi emozioni. Bjorkengren viene richiamato per Nikolov. Le occasioni per il Lecce, molto spesso, partono dai piedi di Mancosu, la difesa ospite, però, vigila e vuole portare a casa il risultato. Agli sgoccioli Corini si gioca la carta Yalcin per Maggio.
Vani gli ultimi sforzi dei giallorossi, finisce in pari e dagli altri campi pessime notizie, ora bisogna preparare i playoff

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