di Flavio De Marco

Lo stile che è di Corvino, della società tutta e di una ormai gestione lontana, come quella dell’ex Presidente Jurlano si vede tutta. Il Lecce Primavera ha consolidato il suo primo posto in classifica, sei risultati utili consecutivi ed una realtà che si innesta nel futuro. Questa volta è Lo Spezia a farne le spese, i “campioncini” giallorossi dove si presentano fanno mostra del calcio divertente e virtuoso e, contestualmente, i numeri.

Ma attenzione, la politica della società non si ferma solo nel puntare sui giovani talenti esteri, il Lecce come scrive il Presidente Saverio Sticchi Damiani declina un “unico progetto”. Anche i più piccoli che disputano o meglio a causa del Covid, disputeranno i campionati nelle proprie categorie, rappresentano un punto di partenza nel progetto Lecce.

L’impostazione della società è quella di fornire dalla base una solidità ed una cultura sportiva che va oltre le operazioni onerose. Certo, non siamo al livello di quella che era la fucina della scuola “Attilio Adamo”, ma, quello dei giovanissimi è un pentolone che sarà scoperchiato quando le autorità preposte apriranno lo sport in tutto e per tutto. Forse il nuovo governo, i tempi maturi per la vaccinazione, qualche battaglia vinta contro questo maledetto virus, possono far trapelare ciò che cova sotto la cenere.

Tutto sta nel farsi trovare pronti, nel farsi trovare in linea con un solco già tracciato da chi di calcio e di managerialità moderna ne sa qualcosa: in una modalità etica, al passo coi nostri tempi difficili.

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