Non lasciamoci prendere da facili entusiasmi, il Lecce che conoscevamo nel girone di andata e forse anche qualche cosina in più, si è visto, ampiamente, nella gara contro la Lazio. Pochissimi avrebbero scommesso che i giallorossi avrebbero superato questa prova, invece, il calcio è imprevedibile. Nel nostro numero cartaceo, lo avevamo detto e per inciso aveva accarezzato l’impresa il collega Vittorio Renna, a margine del suo resoconto storico. Ma tutta la nostra redazione ha voluto far trapelare un barlume di speranza.

Il Lecce ha dimostrato di essere grintoso come non mai, Petriccione ha speso molto, però, ha retto la griglia del centrocampo, Babacar oltre al sacrificio di essere “boa”, ha anche siglato un bel gol, Mancosu ha fatto un gol da cineteca, sebbene annullato, Gabriel, papere a parte, ha letteralmente brillato.

Che dire, così ci si può salvare, Genoa o non Genoa diremmo. Cosa è cambiato in questo Lecce che sembrava spacciato: una cosa di certo, il risvolto psicologico, energetico e volitivo.

Tutto questo lascia ben sperare.

Fdm

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