Frosinone-Lecce 0-0, un pareggio giusto che fa classifica

di Flavio De Marco

Sfida in alta quota tra Frosinone e Lecce, quasi in ottomila gli spettatori per vedere il match. La formazione laziale in campo col 4-3-3 Ravaglia; Zampano, Gatti, Szyminski, Cotali; Boloca, Ricci, Lulic; Canotto, Charpentier, Garritano.
Lecce con il 4-3-3 e sullo scacchiere Gabriel; Gendrey, Lucioni, Dermaku, Barreca; Majer, Hjulmand, Gargiulo; Strefezza, Olivieri, Di Mariano.
La squadra di Grosso parte forte ed i giallorossi si difendono stringendo i denti: Charpentier spaventa Gabriel con un colpo di testa, fuori di poco. I primi venti minuti sono del Frosinone eccezion fatta per un legno colto da Gargiulo al minuto quattordici, su suggerimento di Barreca.
Canotto e Charpentier insidiano la difesa del Lecce a più riprese, serve il miglior Lucioni per scongiurare il peggio. Ci prova anche Boloca con una conclusione area, ma, i salentini chiudono la saracinesca.
Il Frosinone si impone con gioco e possesso palla, complice anche un sole abbaccinante a sfavore dei leccesi.
Nella ripresa Bjorkengren rileva Majer, nel Lecce. La formazione di Baroni si sveglia e martella, come al solito, sui due esterni, Mariano e Strefezza. Minuto cinquantadue e Gargiulo, in seguito ad un’azione insistita di Di Mariano, sfiora il gol con un tiro da distanza considerevole.
Minuto sessanta, Fuori Lulic e dentro Cicerelli, fuori Canotto per Tribuzzi nel Frosinone e dentro Coda per Olivieri nel Lecce. L’ingresso del bomber leccese mette in seria difficoltà la retroguardia frusinate, non ci sono dubbi sul cambio di passo del Lecce. Cambia di nuovo mister Grosso, Majello per Ricci e Charpentier per Novakovich. Il Frosinone riprende le fila del gioco, alza il baricentro e Gabriel viene impegnato proprio dai nuovi entrati.
Il Lecce risponde colpo su colpo: entra Rodriguez per Strefezza e Calabresi per Gendrey. Coda a quasi dieci minuti dal termine sferra un diagonale che chiama alla prodezza l’estremo difensore di casa. Nel Frosinone fuori Garritano per Manzari e nel Lecce dentro Blin per Gargiulo, infortunatosi lievemente a livello muscolare.
Serpeggia la stanchezza per entrambe le compagini, le verticalizzazioni e gli inserimenti di Coda e compagni non pungono più di tanto. Quattro i minuti di recupero
Finisce con un pari più che giusto, in una gara equilibrata e assai combattuta. Un punto che non dispiace per il cammino edificante dei giallorossi.

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