Di Samuele Rizzo

Alla vigilia della sfida contro il Monza, in casa Lecce è mister Marco Baroni a fare il punto della situazione. Partendo dalla situazione della rosa: “Paganini ha saltato due giorni per una contusione. Tuia ha sempre svolto un lavoro differenziato, oggi è stato l’unico giorno che è rientrato con noi: abbiamo preferito fargli fare un lavoro a parte, ma possiamo dire che è recuperato e potrebbe giocare. Domani partirà Barreca dal primo minuto. Gallo ha avuto un riacutizzarsi del problema che ha avuto qualche tempo fa, si è fermato ieri e abbiamo deciso di non portarlo. Dermaku è disponibile, il nostro obiettivo è farlo scendere in campo dopo la sosta. Vediamo che succede, ma non giocherà dal primo minuto. Majer probabilmente potrebbe partire dal primo minuto: ultimamente ha cercato di più la ricezione della palla ma noi abbiamo bisogno di un giocatore che si sappia far trovare pronto anche negli ultimi 30 metri. Ha fatto una settimana importante e ho visto la voglia di scendere in campo”.

Andando poi alla gara: “Affrontiamo una squadra importante che ha fatto investimenti importanti. È una squadra forte che piano piano sta trovando certezze di squadra. Noi dobbiamo guardare alla nostra prestazione. Dobbiamo fare una gara di livello per dare continuità, abbiamo la voglia e il dovere di centrare una prestazione di altissimi contenuti sia fisico che mentali. Continueremo con questo sistema di gioco perché abbiamo le possibilità per farlo. Il 4-2-3-1 non la considero nemmeno una variante perché poi dobbiamo guardare anche le caratteristiche dell’avversario. A Cittadella lo abbiamo fatto bene e pian piano ci stiamo lavorando. Per adesso lo stiamo utilizzando a gara in corso ma non è escluso che si possa proporre di più”.

Conclude: Il nostro pubblico non ha bisogno di appelli. So quanto il calore dei nostri tifosi sia tangibile sia allo stadio che a casa. Noi abbiamo il dovere di dare dei messaggi importanti in campo, dando tutto e portando delle idee. A volte ci riusciamo a volte meno ma il nostro obiettivo è questo qui”.

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